giovedì 28 gennaio 2010

lunedì 11 gennaio 2010

WINTER MARATHON 2010




Missione compiuta. Certamente non quella di vincere e neanche quella di un ottimo piazzamento. Considerando la assoluta "verginità" dell'equipaggio in gare di regolarità e la scarsa dimestichezza con i centesimi di secondo, il target era quello di portare la Works Spitfire al traguardo. E questo è avvenuto, grazie alla efficienza del mezzo e la sua affidabilità pur in presenza di tante insidie. Gomme chiodate e via, su e giù per 11 passi alpini ad altezze fino a oltre 2.500 metri, con strade lastricate di ghiaccio e buio pesto. Quasi 12 ore di guida no-stop con la sola eccezione di un ristoro di circa mezz'ora a metà del percorso. Una esperienza che dire "fantastica" è riduttivo; mentre guidavo nella notte fonda sui tornati del Pordoi o del Gardena con mio figlio a navigare, pensavamo all'epopea dei piloti che negli anni 60' gareggiavano in quelle condizioni ai vari rally di Montecarlo ecc. ecc. Veramente l'essenza della guida come nel nostro caso, con tripmaster elettromeccanico originale anni 60' e cronometro analogico Smiths di origine areonautica, senza cronometri digitali o altre diavolerie, senza riscaldamento, con temperature che fuori erano di -16° e nell'abitacolo di 2-3 ° sopra lo zero.
La Works Spitfire che tirava come un treno sulle salite ghiacciate fino quasi al limite della 3° marcia e giù in discesa a sfiorare gli 80 km/h con i tornanti che ti venivano incontro minacciosi.
Una esperienza unica. Per quanto riguarda la classifica finale, siamo riusciti nell'intento di mantenere più o meno la medesima numerazione sia in partenza che al traguardo, nel senso del numero di equipaggi che ci hanno preceduto.
Il prossimo anno sicuramente ci applicherremo con metodo per raggiungere altri obbiettivi.
Mission compete. Certainly not to win and not even a very good placement. Considering the absolute "virginity" in crew races, the target was to bring the Works Spitfire to the finish. This happened thanks to the efficiency of the Spitfire and its reliability even in the presence of so many pitfalls. Studded tires and go, up and down for 11 passes at altitudes up to 2,500 meters, with streets paved with ice and dark. Nearly 12 hours of driving non-stop with the exception of a snack for about half an hour in the middle of the path. An experience that say "fantastic" is an understatement, as I drove into the night on the back of the Pordoi or Gardena with my son to go, we thought the heroic drivers in the 60 ' raced in those conditions at the various Monte Carlo Rally etc. Truly the essence of driving as in our case, with electromechanical original Tripmaster and Smiths/Jaeger 8-day , not digital stopwatches, not heather, with external temperatures of -16 ° and on the Spitfire at 2-3 °c above zero. The Spitfire Works like a train pulling up on the icy slopes almost to the limit of 3 rd gear and down to touch to 80 km/h with the curves that we were meeting threatening. A unique experience.